Sull’autonomia

silhouette-2860530_640Come ho fatto intendere nell’ultimo post scritto tramite ipad poco meno di un mese fa ho avuto un piccolo infortunio: quello che pensavo essere una semplice storta si è rivelata una frattura del perone che mi ha costretto a letto immobilizzato per un’intero mese. Ho tolto il gesso solo l’altro giorno e ho cominciato a camminare anche se ancora a fatica, inoltre  m’aspetta un altro periodo di fisioterapia e riabilitazione.

Da questo piccolo infortunio né ho tratto una piccola conclusione. No, non è quella di stare più attenti. E’ del perchè i piccoli hanno sempre fretta di crescere e mi ero dimenticato le motivazioni. Essere immobilizzati avrà anche i suoi lati positivi: te ne stai a casa tranquillo, non hai pensieri, qualcuno pensa al mangiare… Tutto bello però dopo qualche giorno la cosa ti comincia a pesare. Per ogni più piccola stupidata devi chiedere a qualcuno che venga a darti una mano, quello che prima consideravi scontato e facevi in completa autonomia ora hai bisogno che qualcuno venga a darti un aiuto.

Insomma mi è venuto da pensare ai piccoli nella culla. E’ vero che non hanno pensieri e preoccupazioni ma, in fondo, se hanno sete non possono nemmeno bere un bicchiere d’acqua se non c’è qualcuno che glielo porta. E nemmeno chiederlo perchè non sanno ancora parlare. L’unico modo che hanno per attirare l’attenzione è quella di mettersi a piangere. E insomma: un giorno può andare, due anche ma il terzo cominci a stufarti e vorresti poter prendere quel cavolo di bicchiere d’acqua senza dover continuare a chiedere a qualcuno di prenderlo per te.

Mentre scrivo mi rendo conto che la stessa situazione può riguardare anche le persone anziane che dopo una vita trascorsa in piena autonomia si ritrovano ad avere un fisico non proprio “atletico” e che non risponde più ai comandi. Devono chiedere aiuto per cose che fino a poco tempo prima facevano da soli. Anzì, ad essere sincero, credo che la loro situazione sia anche più complicata dal punto di vista psicologico: mentre un piccolo vede la sua autonomia crescere giorno dopo giorno, un anziano vive l’esperienza esattamente opposta: vede la sua autonomia diminuire di giorno in giorno e con la consapevolezza che non potrà tornare indietro.

 

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2 risposte a Sull’autonomia

  1. SognidiRnR ha detto:

    Giusta riflessione. Per i bambini è tutta una scoperta mentra per gli anziani è una perdita continua; quando si è abituati all’autonomia è dura dover chiedere aiuto, non ti andrebbe proprio, sembra una sconfitta…
    P.S. Anche imparare a stare più attenti non farebbe male eh 😉

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