Mi suggerite un tag…particolare?

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L’altro giorno stavo pensando se non era il caso di cambiare il titolo del mio blog. Quando ormai cinque anni fa ho aperto “ti serve una mano?” l’idea era quella di un blog personale con un taglio sul mondo dell’handicap, ma non visto dal punto di vista medico o clinico e nemmeno dal punto di vista “giornalistico” con notizie di cronaca o denuncia, ma semplicemente dal punto di vista soggettivo e personale: come un individuo vive il suo stato.
I primi post che ho pubblicato hanno trattato prevalentemente di questo tema poi, pian piano, il carattere dei post è cambiato e quelli per cui era stato pensato questo blog sono andati via via scemando quasi come se avessi esaurito l’argomento.
Se dovessi fare un piccolo bilancio potrei dire

  • interventi chirurgici – fatto
  • scoperta dell’handicap – fatto
  • Fisioterapia – fatto
  • Epilessia – fatto
  • Come aiutare un invalido – fatto
  • Le manovre più complicate – fatto
  • Esperienze – quiqui e qui

Quelli che ho elencato sono post che mi riguardano in prima persona, in più qua e la, sparsi per il blog, ci sono altri post in cui faccio riflessioni sull’handicap in senso più ampio. Controllando tra le statistiche ho pubblicato in totale 176 post di cui solo 9 (quelli indicati qui sopra) riguardano specificatamente il tema per cui questo blog è stato aperto e per la maggior parte è stata scritta nel primo periodo. E gli altri? Gli altri sono post semplicemente “personali”

Cambiare il titolo del blog è più una provocazione, in realtà non ho intenzione di farlo, anche perchè ogni volta che leggo questo titolo mi ricorda il perchè ho creato questo blog e, in fondo, anche perchè ci sono affezionato.  Stavo però pensando che mi potreste suggerire un tag per parlare della mia invalidità sotto un punto di vista che non ho ancora trattato e dal quale non ho ancora immaginato si potesse considerare.

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Paura di parlare, paura di scrivere

trash-can-23640L’altro giorno avevo iniziato a scrivere un post che aveva come tema i regali di natale ma poi, come al solito, mi sono interrotto e la bozza è prima finita nel cestino, poi ha preso il volo per il mondo dei post “cancellati definitivamente.”
Sinceramente non lo so perchè spesso e volentieri mi ritrovo ad aver paura di parlare e – non lo so se è una conseguenza diretta o indiretta – paura di scrivere. Si, avete letto bene, paura di scrivere, che detta da uno che fa il blogger, anche se per puro hobby, fa un pò ridere. Sarebbe un pò come dire che un medico ha paura di entrare in ospedale. Per fortuna non lo faccio di mestiere altrimenti dovrei seriamente preoccuarmi!!!
Mi domando perchè ho tutta questa inquietitudine, questa timidezza. Spesso mi rendo conto che non riesco a lasciarmi andare. L’ho già scritto da qualche parte in questo diario virtuale: io non riesco ha sciogliermi come vorrei. Anche quando scrivo un post all’interno del mio blog penso sempre: “E se la persona che cito – o che vorrei citare – leggesse il post che ho scritto? Come la prenderebbe? Sarei in grado di parlare allo stesso modo con lui faccia a faccia se ce l’avessi di fronte?” Ecco che allora vengo preso da mille dubbi e va a finire mi paralizzo, mi blocco e quello che ho scritto viene puntualmente cestinato. Più che leone da tastiera mi potrei benissimo definire coniglio da tastiera!!!

“Massì dai parliamo di regali di natale” Ecco il post che avevo iniziato a scrivere iniziava più o meno con queste parole e proseguiva dicendo che, se qualcuno era arrivato qui per  trovare l’idea per il dono last minutes era capitato nel posto sbagliato. Cosa è successo dopo? E’ successo che mi sono fermato. Perchè? Perchè io non sono mai stato tipo da regali. Se c’è da fare qualche presente si aggrega per la spesa ma non partecipa attivamente alla ricerca del dono. Ecco, questa riflessione mi ha bloccato e non sono stato più in grado di continuare a scrivere. Vi faccio notare che stavo parlando di me e non di una ipotetica terza persona. Che cosa mi ha impedito di continuare? La paura, solo quella. Paura di che cosa? Paura di essere fraiteso o giudicato. Ma come a natale non fai regali? Si, sono un’eccezione. E non perchè da noi non si festeggiasse il natale anzì… Fin quando ero bambino la preparazione aveva inizio con  largo anticipo con addobbi e allestimento del presepe. Semplicemente da noi se a qualcuno occorreva qualcosa si chiedeva e se ce n’era bisogno si prendeva ma fare regali che non piacevano e che alla fine magari si reciclavano… ecco, quello si evitava.

Ora ditemelo voi, ma siate sinceri, c’è qualcosa di sbagliato in tutto questo? Eppure l’altro giorno all’inizio della seconda riga ho cancellato tutto. E si, se ve lo state domandando anche questo post mi è stato difficile scriverlo e ho avuto la tentazione di cancellarlo.

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Non sono molto di compagnia

rain-1489133_1280Oggi il tempo a Brescia invitava decisamente a rimanersene a casa: la pioggia picchiettava sui vetri e il vento continuava a rimbombare. Questa mattina sono uscito giusto il tempo per andare dal fornaio – che per fortuna è di fronte a casa – per fare le scorte prima di rientrare e vedere dalla finestra che si scatenava il diluvio. Che poi, ad essere sincero, non è che abbia fatto poi questo chissà che. Il vento – quello si – si è sentito ma non ha piovuto da diluvio. Oggi però a me piace pensarlo, forse perchè era da giorni che avevo voglia di starmene tranquillo a casa e invece per un pranzo in famiglia e un ritrovo tra amici sono sempre stato fuori casa. Oggi questo tempo uggioso che invita a rintanarsi dentro le mura era proprio quello di cui avevo bisogno.
Si, lo ammetto, quest’anno non sono molto di compagnia. Non so per quale motivo ma cerco un pò di solitudine. Rimanere a casa davanti al computer a leggere i blog altrui, scrivere commenti e aggiornare il mio blog è l’unica cosa che desidero. Ed è proprio strano che quest’anno una delle notizie che al telegiornato ha attirato la mia attenzione sia stata quella in cui descrivevano la sindrome del Christmas Blues: ossia quella strana tristezza, malinconia che prende alcune persone durante le feste natalizie. No, non può aver colpito anche me, non ho nessun motivo valido per essere triste, mi rifiuto di pensare di essermela beccata. Insomma quest’anno non mi sono preso nemmeno l’influenza, non per il momento almeno, perchè mi devo beccare qualche altra sindrome dal nome nemmeno poi tanto simpatico? Non esiste proprio!!!
Insomma se uno vuole starsene tranquillo a casa non è che per forza di cose deve essere malato o depresso. Che poi, come ho scritto prima alla vigilia e a natale sono uscito ma semplicemente non mi sentivo molto di compagnia.

 

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Auguri blog… e non solo!!!

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Se l’età avanza per me anche il mio blog non scherza!!! Sabato il mio bloggettino ha compiuto la veneranda età di cinque e dico cinque anni. Per un’avventura che non si sapeva se avrebbe avuto un futuro quando è partita direi che posso dirmi soddisfatto!!! Considerando che come ho scritto tempo fa secondo un’indagine il 90% dei blog creati in rete viene abbandonato nel giro di sei mesi ho abbondantemente superato la soglia e stavo pensando che quest’anno potrei fare anche un piccolo regalo al mio blog… Però mi raccomando non diteglielo!!!! Stavo pensando di passare dal piano “gratuito” al piano “personale” così elimino finalmente le pubblicità. Direi che arrivati i 5 anni se lo merita non credete?

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Ah, a proposito… Nonostante l’età non mi sono ancora dimenticato che domani è natale!!

AUGURI A TUTTI!!!

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E voi ve lo ricordate?

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Ma voi ve lo ricordate il primo post del vostro primo blog? Se devo essere sincero io non lo ricordo. Ricordo il titolo del blog – quello si – e la piattaforma blogging che ho scelto, il compianto splinder, ma quello che ho scritto, devo essere sincero, l’ho completamente rimosso. Eh si che ricordo tutti i post che ho scritto, non solo di questo blog ma anche di quelli che ho creato prima di “Ti serve una mano?” ma il primo post in assoluto proprio non me lo ricordo.

Questo pensiero mi è giunto come una folgorazione e -devo essere sincero- quando mi sono reso conto di questo vuoto ci sono rimasto un pò male. Come può un blogger non ricordarsi il primo post che ha pubblicato in rete? Anche se quel post con tutto il blog è stato cancellato. Possibile che l’abbia rimosso anche dalla sua mente? Credo di si, io ne sono la prova vivente.

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Lettera ai folletti di wordpress

sculpture-1000309_640Cari folletti vi state preparando per vostro viaggio? Il capodanno è vicino siete pronti con le statistiche? Ah e non dimenticate di controllare bene i navigatori satellitari prima di partire perchè pare che l’anno scorso non abbiano fatto proprio il loro dovere. Forse invece di consegnare le statistiche a noi utenti di wordpress li avete consegnati agli utenti di qualche altra piattaforma. Mi raccomando settateli bene quest’anno non vorrete deludere per la seconda volta i vostri blogger più affezionati vero? No perchè sappiate che l’anno scorso ci siamo rimasti molto male a non vedervi ma – soprattutto – a non ricevere vostre notizie. Non ci avete inviato nemmeno una lettera di scuse, non ci si comporta così!!! Se avete avuto qualche contrattempo potevate almeno farcelo sapete invece di farci rimanere in ansia!!! Vi chiedete se ce la siamo legata al dito? Io parlo per me, non posso sapere gli altri blogger di wordpress ma si, io personalmente me la sono legata al dito, potevate farci avere vostre notizie. Che ne so un messaggio in cui ci avvertivate: “Cari blogger, quest’anno abbiamo avuto un piccolo contrattempo, non riusciremo a passare per portarvi i classici auguri di fine anno. Ci dispiace, per quest’anno vi diamo buca, ci sentiamo l’anno prossimo.” Ecco se ci aveste mandato un messaggio del genere ci saremmo messi l’animo in pace e non avremmo passato tutto l’anno ad arrovelarci cercando di capire cosa vi sia successo. Che poi – ad essere sinceri – non l’abbiamo ancora capito. L’anno scorso abbiamo mandato anche la befana a cercarvi ma di voi nessuna traccia, siete spariti nel nulla, vi siete volatilizzati!!! Ho un dubbio. Non è che avete trovato il passaggio per un qualche universo parallelo, siete stati risucchiati e non trovate più il modo di tornare indietro? In fondo questo spiegherebbe come mai non abbiamo più avuto vostre notizie, non sapevate come fare!!! O forse siete stati rapiti? No, non può essere, non abbiamo mai avuto una richiesta di riscatto!!! E allora che fine avete fatto? Le nostre – le mie – sono ancora tutte supposizioni!!!
Spero solo che questa mia lettera vi sia recapitata, che vi arrivi in tempo o che comunque riusciate a leggerla. Sappiate che durante il cenone di San Silvestro tra un augurio e l’altro troverò il tempo per sbirciare nel blog per sapere se sarete arrivate e poter festeggiare con voi l’arrivo del nuovo anno!!!

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Questione di memoria

Problemi di memoria? No, non credo. O forse si? In realtà la memoria è uno dei pochi doni che penso di avere. Nonostante siano ormai anni che non lo guardo più, del mio film preferito ricordo ancora ogni singola battuta. Si, lo so, non ci vuole molto, ho consumato la videocassetta a furia di vederlo e rivederlo. Spesso e volentieri in un dialogo ci metto dentro una battuta del film senza nemmeno più rendermene conto. Un esempio? Aspetta fammici pensare… Tipo quando qualcuno mi vede perso nei miei pensieri e mi chiede:”Mario, tutto ok?” Parto con: “Ho avuto una rivelazione, una visione un’immagine scolpita nella mente…” (cit. Ritorno al futuro). Oppure quando sento dire:”Abbiamo sbagliato strada” Io come un riflesso condizionato parto con: “Strade? Dove stiamo andando non c’è bisogno di strade!!!”elephant-1090834_640

Nel tempo ho imparato ha sfruttare questo dono a mio vantaggio. Lavorando molto con i telefoni ho scoperto di aver una capacità tutta particolare nel memorizzare i numeri di telefono, soprattutto cellulari. La memoria a lungo termine funziona benissimo, è quella a corto termine che mi da qualche problema. Mi capita ad esempio che appena esco dalla doccia penso: “Devo ricordarmi di pesarmi prima di vestirmi” Un secondo dopo entro in camera mi vesto e una volta finito mi dico: “Ma non volevo pesarmi?” Oppure quando sono in cucina e vedo che manca qualcosa mi dico: “Devo segnarmelo sul foglio per la prossima spesa” E naturalmente se non lo faccio subitissimo quando mi torna in mente? Ma quando oramai sono già a letto, bello che imbustato, in attesa che Morfeo venga a prendermi. Mi senbra più che logico, non trovate?

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