Nomination

liebsterawardMentirei se dicessi che quando pubblico un nuovo post non vedo l’ora che arrivi un like: per me non è un’ossessione ma come a tutti fa piacere sapere che qualcuno ha letto e apprezzato ciò che hai scritto e magari lo ha pure commentato. Non accedo al blog ogni cinque minuti per vedere se è arrivata qualche notifica: quando c’è qualche novità una inconfondibile segnalazione acustica  arriva sullo smartphone prima e sul tablet poi: che ci sia un like, un commento, un blogger che ha deciso che il mio diario online valeva la pena di essere seguito, oppure, come in questo caso, una nomination agli Liebster Award.

Ieri, dopo qualche giorno trascorso senza alcuna notifica, mentre mi stavo preparando la cena, ecco che sento quel suono così particolare che riesco a percepire a distanza, anche quando il volume del mio cellulare è al minimo.

Ringrazio di cuore libera-mente e Quarantestyle per aver pensato a me mentre assegnavano le loro nomination.

Ora arriva la  parte più complicata, quella che temo di più: rispondere alle domande 😱😱😱

 – Perchè hai aperto un blog?
Già, bella domanda, perchè? Ma soprattutto chi me la fatto fare? No, tornando seri è che avendo a disposizione una sola mano molte attività ti vengono precluse, soprattutto nella brutta stagione quando non puoi uscire all’aria aperta. Oltre a leggere cosa fai? Guardi la TV? Puoi imparare a suonare uno strumento musicale? Si, ma quale? Hanno tutti bisogno di due mani: pianoforte, chitarra, flauto, violino… Naa, non mi sembra una grande idea, quali strumenti si possono suonare con una sola mano? Forse il triangolo ma oltre a rompere timpani e ricevere insulti non credo che potrei andare oltre. Beh ho un pc. Si anche quello ha una tastiera ma è possibile usarla utilizzando anche una sola mano. Facciamo una piccola ricerca su google, qualcuno parla delle proprie difficoltà motorie? Sembra proprio di no e allora perchè non inizio io? E così mi è venuta l’idea di aprire questo blog. Se volete potete leggere anche questo post che ho scritto tempo fa.

– Pensi sia importante il tuo lavoro di blogging?
Non so se veramente ho fatto da apri pista o meno, quello che so è che quando ho deciso di aprire questo blog se si andava su google e si cercava la voce handicap si trovavano due generi d’informazioni: denunce di qualche fatto di cronaca o notizie di qualche servizio creato appositamente per gli invalidi. Quello che non si trovava era il racconto di qualcuno che vivesse il suo handicap in prima persona. Ora le cose mi sembrano leggermente cambiate e spulciando in rete si trovano blog di persone che semplicemente si raccontano.

– Cosa vuoi trasmettere con il tuo blog?
Onestamente non ho mai avuto la pretesa di trasmettere qualcosa con il mio blog, l’ho sempre considerato una sorta di passatempo, un hobby. Non ho mai voluto insegnare niente a nessuno. Oggi esistono svariati tipi di blog: c’è il blog di viaggi, il blog di moda, il blog di libri ecc. Il mio voleva essere solo un diario personale e pensandoci se c’era un argomento in cui potevo essere ferrato quello era proprio l’handicap. Non perchè avessi fatto chissà quali studi ma semplicemente perchè lo vivevo sulla mia pelle.

– Di cosa non parli nel tuo blog ma su cui avresti molto da dire?
Del mio…. non posso parlare!!!!

–  Qual è l’animale più strano che hai accarezzato?
Ricordo che nel 2002, quando sono andato a Toronto in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù, verso l’imbrunire, mentre attendevamo che iniziasse la Veglia di preghiera con il papa è sbucato dal nulla un rospo. Non ricordo di averlo accarezzato, probabilmente si è più spaventato lui nel vedermi, infatti se n’è andato a zampe levate, però credo sia stato l’animale più strano che ho visto. (E non fate quelle facce, so che voi siete abituati a unicorni ma qui in città al massimo si vedono cani e gatti!!!)

– A quale cibo non rinunceresti mai e perchè?
Premetto che sono una buona forchetta e che mangio di tutto, sono una di quelle persone che è sempre stato ghiotto fin da bambino di minestrone. Perché mi guardate male? Lo so che generalmente i bambini odiano il minestrone ma che volete farci, io sono l’eccezione che conferma la regola. E’ sempre stata una tradizione di famiglia, mia nonna, mi raccontano, lo preparava tutte le sere e mia mamma ha continuato la tradizione. Quando sono andato a vivere da solo temevo che avrei dovuto rinunciarci, ho sempre visto mia mamma prepararlo con tutti i crismi, preparazione troppo complessa per chi ha solo una mano. Poi ho avuto una rivelazione, una visione, un’immagine scolpita nella mente, un’immagine di questo… (cit. di ritorno al futuro)
frozen-food-1336013_1280Il minestrone surgelato. Si, lo so non è come quello della nonna ma nessuno è perfetto.

– Quale cibo che non appartiene alla tua cultura saresti disposto ad assaggiare?
Questa effettivamente è una domanda che mi mette in difficoltà e sapete perchè? Conosco pochissimo del cibo che non appartiene alla mia cultura. Lo so è una mancanza alla quale cercherò di rimediare. In compenso vi posso raccontare un piccolo aneddoto, anche se forse va un pò fuori tema.
Nel lontano 1998, dopo essermi diplomato, sono partito con un amico per un viaggio a Londra. Una sera mi porta ad un MC Donald, potrà sembrarvi strano ma era la prima volta che mettevo piede in questo genere di locale. Non sono mai stato bravo con l’inglese, quindi il mio amico mi aiuta a tradurre. Prendo il panino più grosso che c’era pensando di mangiare chissà che cosa. Quando me lo portano al tavolo lo azzanno e la prima cosa che penso sapete qual’è? Voglio una pizza italiana!!!

– Hai la possibilità di trasferirti all’estero. In che paese andresti?
Canada. Risposta secca,  lo so. Ho visto qualche paese ma non sono un gran viaggiatore. Ricordo però che quelle due settimane trascorse nel nord America, per la Giornata Mondiale della Gioventù, prima a Toronto e poi a Montreal mi hanno fatto uno strano effetto. Sarà stato che era il mio primo viaggio “da solo” (nel senso che non era la mia solita compagnia di amici), sarà che è stato il mio primo e unico viaggio oltre oceano, che siamo stati ospitati a gruppi all’interno di una famiglia e quindi vivevamo con loro. Al ritorno avevo la sensazione di essere stato trasportato in un universo parallelo e poi di essere stato riportato a casa.
Non lo so, forse è il clima che si crea all’interno di certe esperienze, so di essermi trovato benissimo e ancor oggi a distanza di quasi vent’anni quando ripenso a quei giorni mi vengono gli occhi lucidi.
Riflettendoci bene forse faccio un errore: sovrappongo l’esperienza con il paese. Diciamo però che mi sono sentito subito a casa.

– Hai solo tre desideri da esprimere. Quali?
Beh, se sono appena tre allora il primo sarebbe quello di poter esprimere un numero illimitato di desideri così non avrei più problemi. Si può fare? Troppo facile dite? Non vorrei peccare di poca modestia ma a pensarci me ne basterebbe uno. Non è essere ricco o sano o bello. E’: poter rivivere sempre le esperienze più belle fatte nella mia vita.

– Ti viene concesso un anno sabbatico. Come lo passeresti?
Vedi il desiderio espresso sopra.

– Cosa vorresti scrivessero nella tua epigrafe? (sei autorizzato a tutti gli scongiuri del caso, munirti di aglio, cornetti ecc prima di affrontare la risposta)
Ieri avevo scritto una risposta con tanto di disegno della lapide ma poi non ho avuto il coraggio di pubblicarla.


E ora veniamo alle domande:

  • Come hai scelto il tuo nickname?
  • Quale funzionalità di piacerebbe fosse aggiunta in wordpress?
  • All’interno del tuo blog c’è un post che pensi ti sia riuscito meglio di altri?
  • Sei a casa durante un giorno di pioggia e hai due possibilità: terminare gli ultimi capitoli del libro che stai leggendo e che ti ha preso, scrivere un articolo sul blog dopo una brillante idea che ti è venuta. Cosa scegli?
  • Quali sono secondo te i pregi e difetti della città dove vivi?
  • Qual’è l’evento che ricordi con più affetto della tua infanzia?
  • Hai la possibilità d’incontrare un personaggio del passato, chi sceglieresti?
  • Hai la possibilità di vivere per una settimana in un’altro periodo storico e in un altro luogo, cosa sceglieresti?
  • Qual’è la tua serie televisiva preferita?
  • Il lavoro che fai e quello che hai sempre sognato?
  • Il tuo sogno nel cassetto

Sapete cosa vi dico? E’ stato più semplice rispondere che trovare le domande!!!

E ora l’ultimo passaggio le nomination. Devo essere sincero, quasi tutti i blog che conosco hanno ricevuto almeno una nomination, quindi direi che chi passa di qui è libero di partecipare, io vi segnalo solo un blog:

Sono abile. Diversamente

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

5 risposte a Nomination

  1. quarantenastyle ha detto:

    Bellissime risposte . Mi fa piacere che hai risposto alla nostra nomination . Alla prossima ! 😁

  2. Libera-mente ha detto:

    Ciao Mapiova, interessanti le tue risposte, la tua motivazione per l’apertura del blog, è stata un insegnamento, per quante cose la vita, “per qualsiasi motivo” possa precluderci, riflettendoci bene ci sarà sempre una via d’uscita, qualcosa che potremo fare, che richiederà impegno sicuramente, ma che sarà alla nostra portata, direi che questo vale per ognuno di noi con disabilità o meno, a volte la peggiore disabilità è proprio l’incapacità di credere in se stessi. Mi hai fatto ridere con l’argomento di cui non puoi parlare 😁 e per fortuna non ne hai parlato 😂.
    Il Canada … una mia cara amica è canadese, quasi una mia seconda mamma o sorella, me lo ha fatto amare dai suoi racconti, specialmente di quando mi racconta dei periodi in cui hanno la neve, che amo tantissimo, o di quando d’estate si trasferisce nella zona dei laghi e mi invia le foto, deve essere uno paese veramente straordinario.
    Però mi hai lasciata con la curiosità per il disegno che hai fatto … buona giornata e al prossimo tag-post
    Libera

    • mapiova ha detto:

      Libera-mente non vorrei essere sopravvalutato. Se spulci i miei post ti renderai conto che ho sempre considerato la mia invalidità “limitata”. Ci sono sicuramente invalidi che hanno molte più difficoltà delle mie che, alla fine riesco, ad essere autonomo quasi in tutto. Quasi, appunto, per quanto limitata anch’io ho delle difficoltà e ho cercato di lavorare su quelle. E il blog mi è sembrata una buona idea.
      Per quanto riguarda il disegno se vuoi te lo faccio avere in privato così ti spiego anche cosa mi ha frenato dal pubblicarlo.

  3. Libera-mente ha detto:

    Nessuna sopravvalutazione, volevo solo esprimere apprezzamento per chi cerca di superare i propri limiti più o meno importanti che siano

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.